CON I PIU' PICCOLI DEI POVERI
CON I PIU' PICCOLI DEI POVERI

Pensieri che camminano con noi

PENSIERO DI DICEMBRE 2014

 

C'è un'arma

di distruzione di massa

che viene usata tutti i giorni, in tutto il mondo,

senza bisogno

del pretesto per la guerra: quest'arma si chiama FAME.

 

               (Mia Couto, scrittore mozambicano)

 

 

PENSIERO DI NOVEMBRE 2014

 

Quando io do da mangiare a un povero

tutti mi chiamano santo.

Ma quando mi interrogo

sul perché i poveri

non hanno cibo,

allora tutti

mi chiamano comunista.
 

(Dom Hélder Câmara)

 

 

PENSIERO DI OTTOBRE 2014

 

Il povero ha soltanto l'indispensabile per vivere e niente di più.

Il misero non ha nemmeno l'indispensabile

 

(Dom Hélder Câmara)

 

PENSIERO DI

LUGLIO-SETTEMBRE

2014

 

Quando piccoli uomini
fanno ombre lunghe,
vuol dire che il sole

è al tramonto.

 

(Mao Dsè Dong)

 

 

PENSIERO DI

MAGGIO/GIUGNO

2014

 

Lo spreco è la rapina

che i ricchi fanno ai poveri.

 

Il lusso e l'opulenza

sono il primo spreco,

la prima rapina

 

 

PENSIERO DI APRILE 2014

 

La misericordia

se ne ride

del giudizio

 

PENSIERO DI MARZO 2014

 

Gli alberi sono

l'estremo sforzo della terra

per parlare al cielo

 

                                                                    R. Tagore

 

PENSIERO DI GENNAIO 2014

 

Avvicinarsi al povero

con un proposito di condivisione

e non di elargizione

è la nuova frontiera

del vivere la religione

 

Ugo Sansonetti,

mio papà,

95 anni

 


 

PENSIERO DI

NOVEMBRE E DICEMBRE 2013

 

Se voi avete il diritto

di dividere il mondo

in italiani e stranieri,

allora io reclamo il diritto

di dividere il mondo

in diseredati e oppressi

da un lato,

privilegiati e oppressori

dall'altro.

Gli uni son la mia Patria,

gli altri i miei stranieri.

 

Don Lorenzo Milani,

Lettera ai Cappellani Militari

11 febbracio 1965

 

 

 

PENSIERO DI OTTOBRE 2013

 

 

L'arma più potente

nella mano degli oppressori

è la mente degli oppressi.

 

 

Steve Biko,

martire nella lotta all'apartheid

in Sud Africa

 

 

 

PENSIERO DI SETTEMBRE

2013

 

L'illusione degli uomini,

di trovare spiegazioni

nelle religioni artefatte

e gioia nelle cose materiali,

somiglia a quella dei bambini

che credono di poppare il latte

mentre si succhiano il pollice.

 

Popoli origniari di Abya Yala

(Continente americano)

 

 

PENSIERO DI AGOSTO

 

Un vincitore

è solo un sognatore

che non si è arreso.

 

Nelson Mandela

 

 

PENSIERO DI LUGLIO 2013

 

Preoccupati più

della tua coscienza

che della tua reputazione.

 

Perché la tua coscienza

è quello che tu sei,

la tua reputazione è ciò che gli altri pensano di te.

 

E quello che gli altri pensano di te

è problema loro.

 

Charlie Chaplin

Benvenut@!

Dopo tanti anni in cui mi sforzo di condividere la vita degli impoveriti, che hanno influito in modo determinante a cambiare i miei punti di vista, mi ritrovo oggi inguaribilmente innamorato e appassionato di tutti quelli che vivono in basso, quelli che non si vedono e che sono costantemente emarginati. Per questa loro posizione, sono anche calpestati. E allora l'amore si trasforma in gelosia, in una sorta di una grande, santa collera per come sono umiliati, sfruttati, oppressi, in una parola: dis-eredati (gli viene costantemente tolto ciò che è loro per eredità).

 

Eppure, la gioia, la felicità vera l'ho incontrata soltanto in loro e fra di loro, anche se non in tutti loro. L'ho incontrata innanzitutto nei più piccoli dei poveri.

 

Questo amore per gli ultimi nasce dalla mia fede nel Dio che non ho trovato lassù in alto ma, come loro, anche Lui lo trovi quaggiù, anzi: laggiù, nei bassifondi della storia, anche Lui dis-eredato di ciò che è propriamente Suo; è un Dio che parte dai margini, non dal centro; che prende le parti delle vittime, non dei carnefici; che sta con i poveri, e a partire dai poveri chiama a guardare la vita anche i ricchi perchè si convertano.

 

Sono uscito da una struttura gerarchica per essere più vicino a costoro, fratello tra fratelli e sorelle, allo stesso loro livello, laico, cioè "uno del popolo", come loro (vedi la scelta). In qualche modo ricomincio un'altra volta la mia vita.

 

Io, con le mie nuove scelte e con questo sito, ricomincio da…

 

«Troisi: Chell ch’è stato è stato... basta, ricomincio da tre...

  Arena: Da zero!...

  Troisi: Eh?...

  Arena: Da zero: ricomincio da zero.

  Troisi: Nossignore, ricomincio da... cioè... tre cose me so' riuscite dint'a vita, pecché aggia perdere pure chest? Aggia ricomincià da zero? Da tre!»

 

Sì, ha proprio ragione Troisi: spesso si deve ricominciare nella vita, ma non si ricomincia mai da zero!

Una delle "tre" cose buone che ho fatto insieme ad altre e altri è stata quella di andare fra "i più piccoli dei poveri", in Guatemala (vedi la Presentazione), e camminare con loro, attraverso l'Associazione Sulla Strada che avevamo costituito insieme nel 2000 a questo scopo (www.sullastradaonlus.it).

 

Ti invito a navigare in questa piccola esperienza di vita, perché ho la speranza che, come tutte le cose fatte per amore e con passione, essa possa contribuire un poco a rendere più bello e umano il nostro mondo.

 

Un'ultima cosa: sarei contento se mi lasciassi il tuo nome, un messaggio critico e anche la tua mail, nel mio libro degli ospiti. Mi piacerebbe farne parte poi anche agli altri nella pagina che dedico ai Dialoghi.

 

Grazie di essere qui!

 

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